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Martedì, 05. Giugno 2007
http://video.google.it/videoplay?docid=-195322232469003782&q=Crimen+Sollicitationis
Entrate a vedere. Essere infomrati è un obgligo civile.
Ho sentito ieri che il prete pedofilo, il tale Marco Dessi, è stato condannato a dodici anni di reclusione e al pagamento di un risarcimento pari a 100.000 euro. Sono perplessa.... mi sembrano assai pochi gli anni di reclusione. I fatti sono gravissimi, non solo perchè hanno travolto la vita di tanti bambini -alcuni di loro oggi maggiorenni- ma perchè sono fatti ripetuti nel tempo su persone indifese, gente povera, bimbi di strada senza nessuna protezione, gente che resterà segnata per il resto della vita. I soldi, il potere, il sesso sporco, la tonaca insultata, le vite negate. Non se ne può più di questa spazzatura.......m'invade una profonda tristezza e una forte indignazione di fronte a questi fatti. Fatti che avvengono poi in un Paese povero che stenta a mettersi in piede; non è stato solo l'abuso sessuale. E' stato un abuso di tutto, un abuso che non trova -spero- luogo nella testa di gente normale perchè inimmaginabile, incomprensibile, insopportabile. Un abuso assoluto, doloroso, una vergogna per la società civile e quella religiosa.
Non ci sarà preghiera, non ci sarà punizione, non ci sarà condanna umana che possa cancellare tanto danno. Io credo che la cosa migliore che la gente può fare, quella gente che mi sta leggendo, quella che si alza presto alla mattina per andare a lavorare, quella che tira su i filgi con sforzo e sacrificio, quella che affronta la vita con coraggio ogni giorno, la cosa migliore che può fare, che possiamo fare, è non dimenticare. Non dimenticare, perchè l'oblio è una trappola mortale per l'essere umano che si condanna così a ripetere la propria storia. Parliamo tra di noi di queste cose, condanniamole con forza, scriviamole nei nostri blog, parliamone a casa, con i vicini di casa, con i nostri parenti, con gli amici, con i ragazzi. Condanna, condanna, condanna con forza, con tutta la forza di cui siamo capaci, come se ognuno di quei bambini fosse un filgio nostro.
Se ho proposto una ventina d'anni per i responsabili degli incidenti stradali che costano vite umane, figuriamoci cosa potrei chiedere per questi individui!